
Apertura Nuova Missione in Perù:
Gente buona quella peruviana, gente industriosa, sempre pronta al sorriso e, come tutti i sudamericani, capace di muoversi al ritmo della musica, perché la musica l'hanno nel sangue ed anche perché nelle scuole di ogni ordine e grado passano almeno due ore ogni pomeriggio esercitandosi nelle danze tipiche della tradizione.
Altro discorso per quanto riguarda l'ambiente che ci circonda.

Lima, la capitale è tra le dieci città più popolose del mondo. I suoi abitanti, si stima siano approssimativamente tredici milioni, la povertà quasi assoluta è una brutta bestia.
Veder morire d'inedia i tuoi cari ti spinge ad appropriarti di ciò che non è tuo, che non ti appartiene, Si assiste allora ad un triste fenomeno; la chiusura con mezzi metallici: inferiate, sbarre, ecc. di tutto ciò che può essere asportabile.
Siamo nella diocesi di Carabayllo: la sede vescovile non ha ancora la cattedrale, ma il piccolo arcivescovado si trova quasi a ridosso della recente università cattolica voluta fortemente da Monsignor Panizza e realizzata grazie alla sua tenacia.
Iniziamo a visitare Los Olivos, parte di Lima in cui si estende la diocesi.
Ciò che ci colpisce immediatamente è l'ammassarsi di casette di uno o due piani, tutte finite, nessuna che presenti una facciata intonacata, la polvere fina e persistente dovuta alla continua siccità si insinua nerastra sui pavimenti, sui vetri e sui vestiti; una miriade di moto a tre ruote con un piccolo alloggiamento per i passeggeri nella parte posteriore è il taxi preferito dei poveri, costa infatti 2 sol (50 centesimi di euro), e piccoli pulmini chiamati combi, da noi si usano con nove passeggeri compreso il guidatore, qui, incredibilmente, si riesce a stipare sino a trenta persone escluso l'autista e il bigliettaio.
Sr M. Raffaella

